Come nasce Extroverso e qual è l’idea progettuale / concept generale?

Extroverso nasce dall’esperienza e dalla passione per il design, l’arredamento e gli oggetti; vuole valorizzare la bellezza italiana fatta di tradizioni, forme artistiche e artigianato di altissimo livello e maestria.

In che modo la tua formazione ha influenzato la tua visione creativa? 

(Mi sono laureata in Lettere nel 2001 affascinata dall’arte, dalla storia e dalla filosofia e soprattutto da geografia culturale, con particolare attenzione alle interazioni sociologiche e culturali tra uomo e territorio. Così ho deciso di fare un Master a Londra in Antropologia.) Anche se sembra un paradosso, “un’antropologa che fa mobili di lusso”, i miei studi hanno formato il mio approccio alla vita come al lavoro, dove cerco sempre il confronto, nuovi punti di vista, nuovi orizzonti. Parto dalle persone, dall’entusiasmo e dal talento che mi colpisce, per costruire relazioni creative e sorprendenti. Quando ci sono entusiasmo e buone idee, oltre a professionalità e rispetto, le cose belle nascono in modo molto naturale! Il nostro design vuole portare bellezza ma soprattutto gioia!

In che modo la visione antropologica si configura come punto di partenza per Extroverso?

Mi piace l’idea di creare oggetti che raccontino una storia, da vivere nel presente ma celebrandone il valore passato e scommettendo su quello futuro. Storie di artisti, di artigiani o di terre… quindi un viaggio antropologico attraverso il design.

Quanto le rappresentazioni materiali caratterizzano e hanno importanza in una cultura? 

Assolutamente un’importanza fondamentale! Ogni cultura esprime i propri valori attraverso le proprie creazioni materiali, attraverso il proprio modo di vivere la casa, con scelte molto diverse da paese a paese. È molto interessante scoprire come le forme e i colori assumano diversi significati per clienti cinesi, russi, americani, europei…ma per tutti il Made in Italy è garanzia di qualità.

Nello specifico, in che modo il Made in Italy costituisce un ingrediente imprescindibile, l’essenza della nostra cultura?   Quando noi italiani dimentichiamo i nostri valori… basta andare all’estero per ricordarli! Siamo riconosciuti ovunque per le nostre bellezze artistiche e le nostre eccellenze. Dovremmo imparare a valorizzarle e a non darle per scontate; siamo così abituati alla bellezza in Italia che davvero a volte non ce ne accorgiamo.

Come il Made in Italy può incontrare altre tradizioni creative e di design?

Trovo che sia veramente la parte più interessante del nostro lavoro, il continuo dialogo tra tradizione e innovazione, tra mondo digitale e lavoro artigianale, tra linguaggi globali e realtà locali.

La nostra produzione nasce e cresce in Brianza, terra di eccellenza nel settore del Mobile e dell’Arredo. Ma oltre alle grandi aziende già conosciute e riconosciute nel mondo, c’è una costellazione di piccoli artigiani, artisti e botteghe, che lavorano in maniera incredibile. A queste realtà, messe a durissima prova negli ultimi anni, Extroverso vuole dare spazio, portando le loro creazioni ad un livello internazionale, dove si inseriscono perfettamente, attraverso un linguaggio contemporaneo. Questo ovviamente non avviene solo in Italia e in questi anni sono nate collaborazioni non solo con designer internazionali, ma anche con creativi di altri settori come l’illustrazione, le calzature, la moda. La diversità di esperienze e di prospettive, porta sempre nuove idee e ci permette di scoprire sempre nuove strade.  

Quali sono i valori che Extroverso ha ereditato da Tura? In che modo questo nuovo progetto è stato in grado di attualizzarli calandoli nel contesto attuale?

L’esperienza con Tura è legata all’eccellenza e al mondo del lusso. Arredi esclusivi in pergamena, pelle di capra applicata manualmente secondo la tradizionale lavorazione dell’Art Deco degli Anni ’30, spesso pezzi unici o progetti commissionati dai migliori studi di architettura nel mondo. 

Da Tura abbiamo imparato l’attenzione ai dettagli, la preziosità raffinata, che si esprime nel materiale prima che nella forma. E l’importanza di sapersi sempre rinnovare tenendo saldi i propri valori.

In che modo e secondo che qualità/caratteristiche vengono selezionati i designer che lavorano per Extroverso?

Non esistono qualità o caratteristiche oggettive…mi devono colpire! Mi devono suscitare emozioni, incuriosire, stupire. Posso dire che ad oggi abbiamo solo persone dinamiche e aperte, piene di entusiasmo e molto professionali. Senza essere necessariamente femministe, collaboro soprattutto con donne di talento, capaci di mettersi in gioco e destreggiarsi tra lavoro, famiglia, e sempre nuove sfide.

di Maddalena Bellasio